STATUTO - La NON Fattoria

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STATUTO


Art.1) E’ costituita un’Associazione animalista antispecista ecologista senza scopo di lucro denominata: Oasi della pace La Belle Verte - Associazione a tutela dei diritti animalie dell' ambiente.

Art.2) La sede dell’Associazione è in Voltaggio (AL), Strada comunale Montechiaro 12.
Possono essere costituite sedi secondarie, sezioni e dipendenze, su decisione della sede
centrale, in ogni parte d’Italia e dell’estero.

Art.3) La durata dell’Associazione è illimitata nel tempo.


Scopi e finalità

Art.4) L’Associazione non ha fini di lucro ed, essendo animata da principi solidaristici, si
adopera per perseguire l’utilità sociale.

Art.5) L’Associazione, ispirandosi ai principi dell’animalismo e dell' ecologia, si prefigge come scopo
principale di operare concretamente in difesa dei diritti degli animali e dell'ambiente e di
sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una cultura del rispetto che riconosca gli
animali come soggetti di diritti e l'ambiente come elemento da preservare.

Art.6) In particolare, l’Associazione, per la realizzazione dello scopo prefisso, si propone di:

intervenire concretamente contro l’abbandono o il pericolo di vita (soccorrere, assistere e
riallocare gli animali randagi,abbandonati o maltrattati, presso persone che diano
garanzie di buon trattamento);

intervenire contro la vivisezione;

intervenire contro qualsiasi forma di sfruttamento, maltrattamento e commercializzazione;

intervenire contro l’esportazione e l’importazione di animali esotici e d’affezione;

intervenire nel recupero e reinserimento in natura della fauna selvatica;

promuovere studi, incontri, progetti, convegni sugli animali e sull' ecologia;

assumere partecipazione in associazioni ed enti con scopo analogo o affine al proprio;

eventualmente stipulare convenzioni con scuole, enti pubblici e privati, asl e canili e gestire
progetti di adozione, sterilizzazione, formazione, etc.

l'educare e promuovere un alimentazione non violenta.

l'educare e promuovere un consumo consapevole.

l'educare e promuovere uno stile di vita nel rispetto dell'ecosistema.

divulgare e la messa in pratica dei principi della non violenza, dell'antispecismo, della tutela e della salvaguadia dei diritti degli animali e della
diffusione del veganismo.

Art.7) Le attività di cui all’articolo precedente sono svolte dall’Associazione
prevalentemente tramite le prestazioni personali, spontanee e volontarie fornite dai propri
aderenti. I volontari prestano attività nell’ambito dell’Associazione e tale attività è da
intendersi del tutto gratuita.

Art.8) L’Associazione è apartitica, apolitica e antispecista.


Risorse economiche

Art.9) L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento
delle proprie attività da:
quote associative;
contributi di privati;
contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche e
documentate attività o progetti;
donazioni o lasciti testamentari;
rimborsi derivanti da convenzioni;
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Art.10) Gli esercizi sociali dell’Associazione hanno inizio il giorno 1 gennaio e terminano il
31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il
bilancio consuntivo, la relazione gestionale e il bilancio preventivo, sottoponendoli
all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il mese di aprile.
I fondi raccolti saranno erogati per provvedere alle spese necessarie per lo svolgimento
delle attività sociali. Eventuali avanzi verranno devoluti all’esercizio successivo.


I soci

Art.11) Il numero dei soci è illimitato. Possono essere ammessi in qualità di soci tutti coloro
che abbiano dimostrato sensibilità verso gli scopi e la cultura dell’Associazione. La qualità
di socio, con i relativi diritti e doveri, si acquista dal momento in cui, dopo la
comunicazione dell’accettazione, il candidato avrà versato la quota associativa.

Art.12) Il Consiglio Direttivo esamina le domande di adesione, delibera sull’ammissione
dei nuovi soci, ne dà comunicazione ai medesimi e aggiorna il libro soci. E’ facoltà del
Consiglio Direttivo accettare o respingere le domande di iscrizione. Nel caso in cui il
Consiglio Direttivo deliberi di respingere una domanda di adesione, ne dovrà dare
comunicazione scritta all’interessato con le motivazioni del provvedimento. Contro la
delibera di non ammissione è ammesso il ricorso all’Assemblea dei Soci.

Art.13) Le quote associative sono deliberate dal Consiglio Direttivo e approvate
dall’Assemblea dei Soci.

Art.14) I soci si dividono in fondatori, ordinari, sostenitori, onorari.

Sono soci fondatori coloro che presenziano all’atto di fondazione e sono indicati nell’atto
costitutivo. I soci fondatori sono vitalizi.

Sono soci onorari coloro i quali per particolari benemerenze sono nominati tali dal
Consiglio Direttivo, senza corrispondere la quota associativa. I soci onorari hanno la
scadenza deliberata dal Consiglio Direttivo a seconda dei casi.

Sono soci sostenitori coloro i quali si impegnano a sostenere economicamente
l’Associazione mediante versamento di quote annuali di particolare entità.

Sono soci ordinari i restanti soci.

I soci fondatori e tutti gli altri, ordinari e non, in regola col versamento della quota o con la
scadenza fissata nei limiti, hanno diritto di ricevere le pubblicazioni, le informative
dell’Associazione e altre comunicazioni e a partecipare a riunioni, convegni e altre
manifestazioni organizzate dall’Associazione, nonchè a partecipare all’Assemblea dei Soci.

Art. 15) La qualità di socio si perde:
per dimissioni;
per mancato versamento della quota associativa alle scadenze stabilite;
per condotta contraria alle finalità dell’Associazione;
per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
per aver inferto danni materiali e morali all’Associazione stessa.

Art.16) L’esclusione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di
procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti mossigli,
fissandogli un termine per presentare le proprie ragioni. Contro la delibera di esclusione
è ammesso il ricorso all’Assemblea dei Soci.

Art.17) La volontà di recedere deve essere comunicata dal socio in forma scritta al
Consiglio Direttivo.

Art.18) Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote
associative versate.

Art.19) I soci sono obbligati:
ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate
dagli organi associativi;
a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
a versare la quota associativa (ad eccezione dei soci fondatori ed onorari).

Art.20) I soci hanno diritto:
a partecipare a tutte le attività e iniziative promosse dall’Associazione;
a partecipare all’Assemblea dei Soci con diritto di voto;
ad accedere alle cariche associative.


Gli organi

Art.21) Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea dei Soci
il Consiglio Direttivo
il Presidente
il Vice-Presidente


Assemblea dei Soci

Art.22) L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i soci aventi diritto di voto ed è convocata
dal Presidente in seduta ordinaria almeno una volta all’anno. Può poi essere convocata in
seduta straordinaria in qualunque momento previo avviso comunicante l’ora, il giorno e il
luogo dell’incontro nonchè l’ordine del giorno.
L’avviso di convocazione potrà essere perfezionato anche con la sola affissione della
convocazione e ordine del giorno nei locali dell’Associazione non occorrendo, in tal caso,
alcuna ulteriore formalità.
Il Presidente ha l’obbligo di convocare la seduta straordinaria qualora ne riceva richiesta
scritta o da parte della maggioranza del Consiglio Direttivo o da parte di almeno il 10% dei
soci.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria è da ritenersi valida in prima convocazione se è
presente almeno il 50% dei soci, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero di soci
presente.

Art.23) Attribuzioni dell’Assemblea.
L’Assemblea ordinaria delibera in merito:
alla relazione sull’attività dell’Associazione
al bilancio consuntivo e preventivo
alle proposte all’ordine del giorno avanzate dal Consiglio Direttivo o dai Soci stessi.
L’Assemblea ordinaria elegge ogni tre anni il Consiglio Direttivo fra i candidati che si
propongono all’incarico.
Il Consiglio Direttivo sarà composto da un numero di membri non inferiore a due e non superiore a sette e rimarrà in carica per tre anni e
potrà essere rieletto. I soci fondatori e onorari e gli ordinari e sostenitori in regola col
pagamento della quota associativa o non scaduti, hanno diritto di voto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o dal Vice-Presidente o, in
mancanza, da persona designata dall’Assemblea.
L’Assemblea straordinaria delibera in merito alle modifiche statutarie e all’ordine del
giorno presentato.


Il Consiglio Direttivo

Art.24) Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
Il Presidente
Il Vice-Presidente
Il Tesoriere
Il Segretario
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Il mandato del Consiglio Direttivo dura tre anni ed è rinnovabile. Qualora nel corso del
triennio venissero a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio può provvedere a sostituirli
per cooptazione. I consiglieri così nominati restano in carica fino allo scadere del mandato
del Consiglio. Qualunque delle suddette cariche può essere revocata dal Consiglio
Direttivo qualora si verificassero insolvenze o gravi motivi.

Art.25) Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri ordinari e straordinari necessari
per amministrare l’Associazione. In particolare, fra l’altro, il Consiglio:
delibera l’ammissione di nuovi soci nonché l’esclusione di quelli iscritti con motivazione
scritta e nei casi di cui all’art.15;
delibera l’ammontare delle quote associative da sottoporre all’Assemblea;
predispone annualmente il bilancio consuntivo e preventivo, accompagnato alla relazione
gestionale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, nonché amministra il
patrimonio;
decide del trasferimento della Sede e dell’istituzione di sedi staccate e secondarie;
elabora a livello gestionale la programmazione, i progetti e l’attività dell’Associazione
stessa;
indirizza, organizza, gestisce e controlla l’attività operativa dell’Associazione;
elabora le linee di sviluppo e tendenza e le posizioni ufficiali dell’Associazione in coerenza
con lo statuto;
tiene il libro soci, il libro volontari, i libri contabili, il libro verbali e gli altri libri sociali che
riterrà opportuno a seconda del volume dell’attività.

Art.26) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al mese, su convocazione del
Presidente o su richiesta di un terzo dei consiglieri. Le riunioni si intendono valide qualora
sia presente la maggioranza dei consiglieri. Le delibere vengono prese a maggioranza
semplice. In caso di parità decide il voto del Presidente. Il Consiglio, senza formalità
alcuna, potrà considerare dimissionario quel consigliere che, senza giustificato motivo, non
partecipa alle sedute consiliari per tre volte consecutive.


Il Presidente

Art.27) Il Presidente assume la rappresentanza legale verso i terzi e in giudizio. Convoca il
Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci e li presiede.
Il Presidente può delegare le proprie funzioni e compiti al Vice-Presidente e/ o ad altri
membri degli organi statutari dell'Associazione.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo
e, in caso di urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica dei provvedimenti adottati
nell’adunanza consiliare o nell’assemblea immediatamente successive.
Il Presidente rende conto del proprio operato al Consiglio Direttivo.
Il Vice-Presidente

Art.28) Il Vice-Presidente coadiuva il Presidente ed esercita ogni altra funzione dallo stesso
delegata.
Esercita le funzioni di Presidente in caso di impedimento di quest’ultimo.
Il Tesoriere

Art.29) Il Tesoriere è incaricato della riscossione delle quote associative e
dell’amministrazione del patrimonio. Redige il bilancio e i libri e i documenti contabili.


Il Segretario

Art.30) Il Segretario compila i verbali, cura la stesura e la custodia dei libri sociali, degli
atti, della corrispondenza. Svolge tutte le mansioni che il Presidente e il Consiglio gli
affidano.


Scioglimento dell’Associazione

Art.31) In caso di scioglimento dell’Associazione, verrà nominato dall’Assemblea uno o più
liquidatori che provvederanno, dopo aver pagato gli eventuali residui debiti sociali, a
devolvere il patrimonio ad altre organizzazioni senza scopo di lucro operanti in identico o
analogo settore indicate dall’Assemblea. In caso di scioglimento, le delibere dovranno
essere prese col voto di almeno 3/4 dei soci.

Art.32) L’iscrizione all’Associazione implica l’approvazione del presente Statuto.

Art.33) Per tutto quanto non espressamente regolato dal presente Statuto si fa riferimento
al Codice Civile, alla legge n.266/ 91 ed alle altre norme di legge vigenti in materia.
 
 
 
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